Kandor diventa Agenzia per il Lavoro: nuove opportunità per imprese e candidati

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Kandor diventa Agenzia per il Lavoro: nuove opportunità per imprese e candidati

Nella volontà di offrire un percorso strutturato e funzionale all’inserimento lavorativo di figure iscritte alle categorie protette si è pensato di poter tradurre il processo di selezione e ricerca in uno strumento funzionale all’assolvimento d’obbligo dando all’azienda cliente la possibilità di affidarsi alla cooperativa nella gestione delle pratiche e dell’iter di inserimento.

Così facendo l’azienda affida in appalto in convenzione ex art. 14 una serie di servizi che riguardano:
• consulenza mirata nella gestione delle pratiche di assolvimento degli obblighi assuntivi;
• raccolta del fabbisogno aziendale rispetto alle necessità di inserimento di categorie protette;
• iter di ricerca e selezione di personale in linea con le esigenze dell’azienda richiedente rientrante nelle liste del collocamento mirato;
• supporto all’attivazione delle politiche attive volte all’inserimento lavorativo della figura individuata mediante l’attivazione di tirocini extracurricolari che possano garantire la formazione in itinere;
• tutoraggio durante il percorso di tirocinio extracurricolare;
• consulenza tecnica rispetto all’iter di assunzione;
• monitoraggio della risorsa nel periodo post-assuntivo fino alla conclusione del periodo di prova.

L’azienda assolve ad uno o più obblighi assuntivi (a seconda del numero e della complessità dell’iter di ricerca e selezione) sottoscrivendo una convenzione ex art. 14 e al tempo stesso affida ad un team di esperti il recruiting di figure iscritte alle categorie protette da assumere.
Il team è l’agenzia del lavoro formata da figure esperte nelle politiche attive affiancate da personale junior che assolva all’obbligo assuntivo dell’azienda cliente in convenzionamento art. 14.
Personale che, guidato e formato sui processi e sulle prassi dell’iter di selezione (dalla sistemazione del curriculum vitae, alla scrittura di un annuncio di lavoro) possa divenire interlocutore prezioso per l’azienda. Perché la disabilità possa divenire punto di partenza nell’iter di assolvimento e non punto di arrivo.